9 - Noüne

GRAMÀTIK:

9.1 Il tempo del verbo: il passato prossimo

(Vd. Grammatica, p. 76-82).

In cimbro il tempo passato si esprime con il passato prossimo, mancano, quindi, gli equivalenti del passato remoto e dell’imperfetto dell’italiano. Il passato prossimo è un tempo composto, cioè formato da due elementi verbali: 1) il verbo ausiliare soin o håm al tempo presente (vedi le lezioni 1 e 2); 2) Il participio passato.
L’uso del verbo ausiliare, se scegliere soin oppure håm, è simile a quello delle varietà romanze di contatto. Si rimanda per un riassunto alla Grammatica, pag. 84.

Il participio passato

Il participio passato si forma aggiungendo alla radice del verbo il prefisso ge- e il suffisso -t, con la variante -et quando la radice del verbo termina in consonante (b, d, g, p, t, k): es. ge-lirn-t ‘imparato’, ge-les-t, ge-mach-t ‘fatto’, ge-prat-et ‘arrostito’, ge-mékk-et, ge-pet-et ‘pregato’.

Schau bolau! Come hai notato nella lezione 6, la radice del verbo spesso non corrisponde alla forma dell’infinito semplice. Ad esempio la radice del verbo lem ‘vivere’ è leb-, di ren ‘parlare’ è red-, di schaung ‘guardare’ è schaug-. Quindi, la forma del participio passato sarà: ge-leb-et ‘vissuto’, ge-red-et ‘parlato’, ge-schaug-et ‘guardato’. 

Esercizi

1 - Forma il participio passato dei seguenti verbi. Aiutati con Zimbarbort on-line (www. zimbarbort.it) per imparare la pronuncia corretta e i significati:
khostn → ; zern → ; zaln →
khoavan → ; mèzzan → ; mestn →
süachan → ; bèrmen → ; pòkhan →
rèchan → ; fluang → ; fikarn →
èrtschan → ; drenen → ; tritzln →
tretn → ; laüchtegen → ; laütn →
lürnen → ; mischan → ; arbatn →
flattarn → ; schupfan → ; vüarn →
vispln → ; bèschan → ; tåntzan →
zittarn → ; toavan → ; trètzan →
spèrrn → ; spiazan →
 
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