13 - Draitzane

GRAMÀTIK:

13.1 Come si costruisce una frase dichiarativa semplice in cimbro
(Vd. Grammatica pag. 296-336).

Nelle lezioni precedenti abbiamo spesso accennato alla corretta disposizione degli elementi nella frase. In cimbro, infatti, la frase dichiarativa si costruisce disponendo gli elementi secondo un ordine preciso. Ci riferiamo qui all’ordine canonico o non marcato, cioè quello che non presenta un rilievo particolare delle informazioni (es. I hån bokhennt in Luis versus In Luis hånne bokhennt).

Per una migliore comprensione della struttura della proposizione cimbra suddividiamo la frase in 5 campi o settori sintattici, dove trovano collocazione specifica i vari elementi:
1. il campo preverbale, a sinistra del verbo flesso;
2. il campo del verbo flesso;
3. il campo interno agli elementi del complesso verbale, cioè tra il verbo flesso e il verbo lessicale (compresi i prefissi separabili);
4. il campo del verbo lessicale o non flesso (compresi i prefissi separabili);
5. quello postverbale, cioè a destra del verbo lessicale o dei prefissi separabili, secondo il seguente schema:

campo
preverbale
campo del
verbo flesso
campo interno al
complesso verbale
campo del verbo
lessicale
campo
postverbale


Nel campo preverbale, alla sinistra del verbo flesso, troviamo innanzitutto il soggetto, che in cimbro può essere realizzato da:

- il pronome soggetto, tanto nella forma accentata che in quella non accentata preverbale
(Vd. lezione 8):
es. er slaft;
es. dar slaft;
es. dar hatt geslaft.

- il sintagma nominale:
es. dar tatta slaft.

A questo si possono aggiungere, sempre nel medesimo campo, determinati avverbi o complementi avverbiali come ad esempio quelli di tempo (es. haüt, pan bintar) e di causa (es. peng in snea). In questo caso, però, come abbiamo già visto trattando i pronomi (Vd. lezione 8), davanti al verbo non possono cooccorrere le forme pronominali non accentate, ma solo quelle accentate e i sintagmi nominali:
es. Haüt er slaft oppure Er haüt slaft;
es. Haüt dar tatta slaft oppure Dar tatta haüt slaft;
es. Pan bintar ‘z bazzar gevriart;
es. Gestarn peng in nebel dar tatta iz gerift spet.


Schau bolau! È sbagliato, quindi, dire: Haüt dar slaft oppure dar haüt slaft.


Nel campo del verbo flesso troviamo solo il verbo flesso, che, nel caso sia semplice, corrisponde al verbo lessicale (es. dar tatta slaft).
Nel campo interno al complesso verbale, cioè tra i due o più elementi verbali, troviamo mmediatamente a destra del verbo flesso il pronome soggetto clitico (Vd. lezione 8) e le forme non accentate clitiche dell’oggetto diretto o indiretto. Vediamo le varie tipologie:

- il pronome soggetto non accentato clitico:
es. Haüt slaft-ar;*
es. Est steat-ar au;
es. Gestarn peng in nebel izz-ar gerift spet.

- il pronome non accentato clitico dell’oggetto diretto:
es. Gestarn dar tatta hatt-en gegrüazt;
es. Gestarn hatt-ar-en gegrüazt.

- il pronome non accentato clitico dell’oggetto indiretto:
es. Gestarn dar tatta hatt-en geschenkt a gevringart;
es. Gestarn hatt-ar-s-en geschenkt.

Troviamo inoltre altri elementi ‘leggeri’ come i seguenti:

- la negazione:
es. Gestarn dar tatta hatt nèt geslaft.

- il pronome riflessivo (vd. lezione 8.4):
es. Si strélt-ze;
es. Dar iz-zese boratet zboa vert.

- facoltativamente alcuni avverbi e pronomi indefiniti:
es. Dar Håns muchtme bidar åruavn;
es. Gottarhear bill nia niamat auzlazzan;
es. Dar Håns schöll eppaz tüan zo venna arbat.

Nel campo del verbo lessicale troviamo il verbo non flesso e le particelle separabili:
es. Dar hatt geslaft;
es. Di sunn geat oine;
es. Di sunn iz oinegånt.

Nel campo postverbale, alla sinistra del verbo lessicale, troviamo gli oggetti diretti e indiretti nominali, composti cioè da un sintagma nominale, e non da pronomi:

- sintagma nominale dell‘oggetto diretto:
es. Dar Herbert billen bidar khoavan an naüng auto.

- sintagma nominale dell‘oggetto indiretto:
es. Dar tatta hatt augelest in libar soin khinn.

A questi si possono aggiungere, sempre nel medesimo campo, determinati avverbi o complementi avverbiali come ad esempio quelli di luogo (es. sèmm, in balt) e di modo (es. bahémme, pitt fadige);
es. Di vögela machan z’èst in balt;
es. ‘Z khinn hatt gèzzt di supp gåntz bahémme.

In questo campo postverbale troviamo inoltre quelle frasi in cui il verbo è all’infinito e che completano il significato del verbo principale. Possono essere introdotte da zo oppure avere l’infinito semplice (vd. lezione 2):

es. Mòrng dar Hans bart nèt gian [zo arbata];
es. ‘Z hatt ågeheft [zo snaiba starch];
es. Vo khlumma hattzen nèt gevallt [aulesan di sbemm].

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* Per riconoscere più agevolmente le forme pronominali clitiche inseriamo i trattini.

Esercizi

1 - Ordina gli elementi sottostanti secondo la logica dei campi sintattici per formare frasi di senso compiuto:
mòrng, zo vèrba, dar Martìn, di lükhar, khemmen, bart → .
gevrèzzt, in balt, di nona, hatt, dar bolf → .
ka schual, pa zaitn, di khindar, gian, hèrta → .
in auto, vüarn, gerècht, er, khånt → .
khocht, vor soi khinn, di måmma, a guata supp → .
håm, a haus, gekhoaft, biar, atz Lusérn → .
hennepern, hèrta, di baibar vo Lusérn, soin, auzolesa, gånt, inn in Trügele → .
in Astetal, ‘z mel, soin gånt, di laüt, dise djar, zo khoava → .
in Vesan, haüt, na sbemm, geabar, alle → .
tarfst, du, ka miss, mearar, gian, di sunta → .
mòrng, z’arbata, bart, gian, nèt, dar Hans → .
in balt, in gåntz tage, haüt, dar manèkkar, arbatet → .
 
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