12 - Zbölve

GRAMÀTIK:

12.1 I verbi modali
(Vd. Grammatica pag. 60-62).

I verbi modali sono una classe particolare dei verbi ausiliari; si accompagnano, infatti, sempre ad un verbo all’infinito, il cui soggetto è lo stesso del verbo modale (es. bar mochan vortgian). Essi conferiscono all’azione espressa dal verbo all’infinito una specifica modalità con la quale il parlante caratterizza il proprio atteggiamento e/o il proprio sapere nei confronti dell’azione stessa (es. er bill slavan, er schöll slavan, er tarft slavan, er mocht slavan).
In cimbro si contano i seguenti verbi modali: bölln, mang, mochan, schölln, tarfan, khånen, di cui si vedrà in seguito il significato e la coniugazione.


La struttura della frase con i verbi modali

Nella struttura della frase cimbra il verbo modale e il verbo all’infinito sono generalmente adiacenti: es. dar nono bill khoavan ‘z proat; dar maurar mocht aumaurn di tür; dar faff schöll gian zo venna di armen laüt.
Tuttavia, tra modale e verbo all’infinito si trovano obbligatoriamente alcuni elementi ben definiti, se presenti nella frase. Lo hai già notato? Sono gli stessi elementi che troviamo tra ausiliare e participio passato (vd. lezione 9) e gli stessi che si trovano tra il verbo e il prefisso separabile nei verbi separabili (vd. lezione 7):
- la negazione e gli avverbi di negazione: dar Håns bill nèt khoavan ‘z proat; dar maurar mocht nia aumaurn a tür; dar faff mage nonet bogram in toat;
- il pronome riflessivo: dar Håns bill-se abebeschan; di diarn tarft-se nèt åschaung kartza vil in spètscho;
- le forme non accentate postverbali clitiche dei pronomi: dar maurar schöll-z aumachan alumma (= ‘z haus); dar schöll-mar-z khoavan;
- alcuni avverbi (facoltativamente): dar Håns mocht bidar åruavn in kamou;
- i pronomi indefiniti (facoltativamente): Gottarhear bill nia niamat auzlazzan; dar Håns schöll eppaz tüan zo venna arbat.


La declinazione dei verbi modali

Le forme della declinazione dei verbi modali al presente indicativo seguono la seguente tabella:

bölln mang muchan schölln tarfan khånen
i bill mage moch schöll tarf khån
du billst ma(g)st mochst schöllst tarfst khånst
er/si/iz bill mage mocht schöll(t) tarft khånt
biar bölln mang mochan schölln tarfan khånen
iar böllt mak mocht schöllt tarft khånt
se bölln mang mochan schölln tarfan khånen

Schau bolau! Esistono per i verbi mang, mochan e tarfan delle varianti tuttora molto usate; per mang è in uso anche möng, per mochan esiste muchan e möchan, per tarfan esistono törfan e törn, quest’ultimo in origine indipendente con il significato, oggi scomparso, di ‘osare’. Per le forme di queste varianti vedi la Grammatica, a pag. 62. 


Il significato dei verbi modali

Bölln

Con questo verbo modale si esprime un desiderio incondizionato (volere).
es.: Da bölln gian allz ummaz dahuam.

Esercizi

1 - Inserisci il verbo bölln alla persona adeguata:
Haüt 'z khinn nèt gian ka schual.
I nemear spiln pitt diar.
Dar tatta un di måmma asto saist bravat.
Se slavan in soi pett.
Du arbatn lai vor se.
 
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